Ottenere la patente di guida è per molti giovani un simbolo di indipendenza, ma per altri può rappresentare una vera e propria fonte d’ansia. La paura di guidare nei ragazzi è un fenomeno più diffuso di quanto si possa immaginare e può avere conseguenze importanti, non solo sulla vita quotidiana del giovane, ma anche sulla sicurezza stradale.
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In questo articolo analizzeremo le cause di questa paura, le implicazioni psicologiche e neuroscientifiche, i dati statistici sugli incidenti, e i consigli degli esperti su come intervenire.
Paura di guidare: un problema sottovalutato
Molti ragazzi vivono con ansia il momento in cui devono iniziare a guidare. Le mani sudate, il battito cardiaco accelerato, l’incapacità di concentrarsi e la paura di perdere il controllo del veicolo sono sintomi frequenti. Questa condizione può essere definita come ansia da guida o amaxofobia. Spesso viene sottovalutata, ma può condurre a un rifiuto totale del mezzo, rinunce alla patente o comportamenti rischiosi per compensare l’insicurezza.
I numeri: incidenti stradali e giovani, i dati Doxa
Secondo un’indagine realizzata da Doxa per la Fondazione Ania, i giovani tra i 18 e i 24 anni sono tra le categorie più coinvolte in incidenti stradali gravi. L’inesperienza alla guida, la tendenza a sottovalutare i pericoli e l’uso incosciente di smartphone e alcol contribuiscono a un quadro allarmante.
Tabella – Incidenti mortali tra i giovani (Fonte: Doxa – Fondazione Ania)
| Età | Percentuale incidenti mortali | Principale causa |
| 18-20 anni | 18% | Eccesso di velocità |
| 21-24 anni | 22% | Distrazione (smartphone) |
| 25-29 anni | 15% | Alcol alla guida |
| 30-34 anni | 10% | Stanchezza / sonnolenza |
Questi dati indicano che la fascia d’età tra i 18 e i 24 anni è la più esposta a incidenti gravi o mortali. Spesso, però, la percezione del rischio da parte dei giovani è molto bassa.
I giovani e la percezione del rischio: un problema di consapevolezza
Molti ragazzi non comprendono appieno la responsabilità che comporta guidare un’auto. La loro immaturità cerebrale li porta a prendere decisioni impulsive, a sopravvalutare le proprie capacità e a sottovalutare i pericoli. Il cervello umano, in particolare la corteccia prefrontale, deputata al controllo degli impulsi e al giudizio critico, si sviluppa completamente solo verso i 25 anni.
Cosa dice la neuroscienza
La neuroscienza conferma che durante l’adolescenza e la prima età adulta il cervello è ancora in fase di sviluppo. Secondo diversi studi condotti presso il MIT e l’Università di Harvard, l’attività neurale nella corteccia prefrontale – area del cervello responsabile del controllo esecutivo – è significativamente inferiore nei giovani rispetto agli adulti.
Questo spiega perché i ragazzi tendono ad agire d’impulso, ad assumere comportamenti a rischio e ad avere una percezione distorta della pericolosità alla guida. La combinazione tra inesperienza, emozioni intense e desiderio di affermazione sociale (guidare per “fare bella figura”) può portare a tragiche conseguenze.
Il parere della Dott.ssa Silvia Dell’Orto, psicoterapeuta
Secondo la Dott.ssa Silvia Dell’Orto, psicoterapeuta e specialista in psicologia adolescenziale:
“La paura di guidare nei ragazzi è spesso il risultato di una combinazione di ansia da prestazione, senso di inadeguatezza e pressione sociale. In alcuni casi, può essere legata a traumi indiretti, come l’aver assistito a un incidente o aver subito critiche dai genitori o istruttori durante le lezioni di guida.”
La Dott.ssa Dell’Orto sottolinea inoltre che non bisogna confondere la paura con l’incapacità. La paura, se gestita correttamente, può diventare un utile meccanismo di protezione che spinge il ragazzo a guidare con maggiore cautela.
Come intervenire: consigli e strategie efficaci secondo il parere della Dr.ssa Silvia Dell’Orto
1. Supporto psicologico
Affidarsi a un professionista della salute mentale può aiutare i ragazzi a superare l’ansia legata alla guida. Tecniche come la desensibilizzazione sistematica, l’EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) o la psicosomatica con tecniche corporee, sono particolarmente efficaci.
2. Educazione stradale realistica
Incoraggiare i giovani a partecipare a corsi di guida sicura, in cui possono sperimentare in un ambiente protetto situazioni critiche (es. frenata d’emergenza, perdita di controllo) aiuta a migliorare la fiducia e la consapevolezza.
3. Esperienza graduale
Non forzare subito il giovane a guidare in situazioni complesse (autostrada, città affollate). È utile iniziare in ambienti tranquilli, aumentando gradualmente il livello di difficoltà.
4. Coinvolgimento dei genitori
I genitori hanno un ruolo chiave. Devono evitare giudizi affrettati o pressioni eccessive e adottare un atteggiamento di ascolto e comprensione. Accompagnare il figlio nei primi tragitti, con pazienza, è un modo efficace per ridurre la paura.
5. Tecniche di rilassamento
L’uso di tecniche di respirazione, mindfulness e rilassamento muscolare progressivo può aiutare a gestire i momenti di panico alla guida.
📘 Decalogo dell’Istruttore di guida per supportare i giovani con paura di guidare
Secondo la Dr.ssa Silvia Dell’Orto l’istruttore di guida ha una funzione molto importante nell’educare i giovani ad un uso corretto e senza ansia nella conduzione dell’autoveicolo. Vi sono istruttori che non hanno pazienza, riconoscendo solo la parte tecnica della guida, senza considerare la parte psicologica della persona.
La Dr.ssa Silvia Dell’Orto di seguito stila un decalogo per l’istruttore::
- Ascolta senza giudicare
Cogli i segnali di disagio. La paura di guidare non è sinonimo di inadeguatezza: è spesso legata all’insicurezza o all’ansia da prestazione.
- Crea un ambiente sereno
Evita toni autoritari o ironie. Un’atmosfera empatica e rilassata aiuta l’allievo a sentirsi al sicuro.
- Adatta i ritmi di apprendimento
Ogni allievo ha i suoi tempi. Se un ragazzo ha difficoltà o ansia, evita di forzare esercizi complessi troppo presto.
- Riconosci e valorizza i progressi
Anche piccoli miglioramenti devono essere sottolineati. Rafforzano l’autostima e la motivazione.
- Insegna la gestione dello stress
Introduci semplici tecniche di respirazione o rilassamento da usare prima e durante la guida.
- Simula situazioni reali in modo graduale
Porta il ragazzo a confrontarsi con incroci, parcheggi o rotatorie in maniera progressiva, partendo da ambienti a basso traffico.
- Offri feedback costruttivo
Sottolinea ciò che va migliorato senza colpevolizzare. Usa frasi positive e orientate alla soluzione.
- Coinvolgi, se possibile, la famiglia
Suggerisci ai genitori un atteggiamento di supporto e non pressante, soprattutto nei momenti successivi alla lezione.
- Rimani aggiornato sulla psicologia giovanile
Conoscere i principi base della psicologia adolescenziale può fare la differenza nel rapporto con l’allievo.
- Collabora con professionisti
Se un ragazzo mostra una paura molto intensa o blocchi persistenti, consiglia il supporto di uno psicologo specializzato in età evolutiva o disturbi d’ansia.
Conclusioni
La paura di guidare nei giovani non deve essere sottovalutata. Riconoscere e affrontare questa ansia in modo costruttivo è essenziale, non solo per il benessere psicologico del ragazzo, ma anche per la sicurezza di tutti gli utenti della strada. Con l’aiuto della psicoterapia adeguata e di una rete familiare di sostegno, è possibile trasformare una paura paralizzante in una guida consapevole e sicura.